PICCOLE COSE
poesie indovinello

di Gregorio Curto

Può avere il cappuccio o essere a scatto
può scrivere nero, celeste o scarlatto;
la usavano d'oca gli antichi sovrani
e i loro valenti fedeli scrivani;

la usano ancora scolaro e maestra,
reggendola in mano, ognor nella destra;
puoi metterla in tasca a un giaccone di renna
la lunga sottile e fragile ...

Ne trovi di rustici in alta montagna
così come ancor nelle case in campagna;
se fuori fa freddo vi accendi un bel fuoco
e tosto l'ambiente si scalda non poco.

Sovente lo accendono il babbo e la mamma
e tu coi fratelli t'appressi alla fiamma,
però se ti scotti ti scosti un pochino
dal solido utile antico ...

L'han posta ben alta vicino alla chiesa
e mentre l'alzavan dicevan "se pesa!";
talora l'ascolti suonar per la festa
talaltra rintocca funerea e mesta.

Infine di notte, cessato il rumore,
puoi ancora ascoltarla che batte le ore;
la senti vicina, la senti lontana,
la bronzea robusta squillante ...

Ce n'è d'ogni tipo, da uomo e da donna,
così se sei bimba ci vai con la gonna;
c'è rossa, c'è gialla, c'è verde, c'è bianca,
se troppo la usi alquanto ti stanca.

Non serve benzina ma un poco di fiato,
se bene pedali vai dritto filato;
in piano t'impegna i discesa t'alletta
la nobile cara fedel ...

Se spenta è la luce lo scorgo di notte,
in mare alle navi addita le rotte;
d'agosto di fregia di nastri d'argento,
lo vedo ruotare non lesto ma lento.

D'estate alla brezza, d'inverno al rigore,
talora per poco a volte per ore,
seduto in balcone o sdraiato su un prato
immenso contemplo il ... ...

Da sempre lo solcano zattere e barche,
si può attraversar dalla Grecia alle Marche;
lo vedo pacifico limpido immenso,
se sono lontano sovente lo penso.

Ne senti la musica in una conchiglia,
che - posso ben dirlo - quasi gli è figlia;
lontano lontano un vascello scompare
cullato sull'onde del placido ...