Sette giorni a Piro Piro      



IN SINTESI

Per uno squattrinato turista in viaggio "aereo" verso l'isola di Piro Piro si prospetta una vacanza tanto insolita quanto avventurosa. La bellezza dell'isola cela infatti insidie di ogni tipo e la lingua locale crea non poche difficoltà al malcapitato turista. Questi, tuttavia, con grande spirito di adattamento, un po' di fortuna e un briciolo di coraggio, riesce ad affrontare prove terribili, come la sfida al campione locale in groppa a un granchio gigante, o la battuta di pesca al pescecane con esca umana. L'ammirazione dei Piropiresi nei suoi confronti cresce di giorno in giorno e la sua guida personale, Pirò, lo immortala come un eroe su una parete della grotta che racchiude le più antiche testimonianze della civiltà dell'isola.

COSA DICONO ALLA CASA EDITRICE

Si tratta di un libro ricco di umorismo, in cui si alternano episodi di drammatica comicità e momenti di riflessione ironica sull'accaduto. L'autore sceglie di raccontare gli avvenimenti sotto forma di un diario, con uno stile letterario da "reportage", sia per la concisione delle frasi, sia per l'immediatezza con cui cronache e impressioni si susseguono.

Da segnalare il bizzarro linguaggio degli abitanti dell'isola, che sicuramente susciterà molte risate nei giovani lettori, così come l'esilarante lingua parlata dalla guida Pirò, una fusione di americano e di siciliano, con l'inserimento di parole italiane e piropiresi.

Costituisce elemento di interesse e di riflessione la capacità del protagonista di calarsi in una civiltà quasi primitiva, senza pregiudizi e senza atteggiamenti di superiorità, sforzandosi al contrario di adattarsi alle usanze locali.

Le pagine dedicate alla descrizione della grotta in cui si trovano antiche testimonianze della civiltà piropirese, possono essere uno spunto per avvicinare i ragazzi alla conoscenza della pittura rupestre, ma anche per una riflessione sul valore del rispetto per gli antenati.

Il mito delle vacanze-avventura, secondo le quali il turista esploratore si cala senza filtri né reti di sicurezza nell'ambiente selvaggio e incontaminato, viene rivisitato in questo libro con una chiave umoristica che i giovani lettori sapranno gustare pienamente. Piacerà molto l'espediente del linguaggio piropirese e la forma diaristica, che restituisce immediatezza e grande comicità alle numerose avventure del protagonista.

COSA DICE LUIGI, UN LETTORE DI UNDICI ANNI

Io l'ho letto, leggilo anche tu!

"Il libro parla di una vacanza di sette giorni in un'isola strana, Piro Piro, di un uomo che aveva pochi soldi. Partì legato a dei palloncini che seguivano dei piccioni. Nell'isola conobbe la sua guida Pirò e imparò la lingua piropirese. Inoltre insieme alla sua guida incontrò pescecani, granchi giganti e farfalle sanguinarie. Dopo sette giorni di paura e di stupore alla fine capì di essersi divertito".

"Io consiglio di leggere questo libro perché è molto divertente grazie alle numerose avventure del protagonista".